Intreccio di storie e culture, come i suoi vicoli, Marsala nasconde nel suo cuore mille volti, spesso celati al passante frettoloso, ma di una forza acuta e pungente fatta di contrasti e meraviglia. Come i cortili intorno ai quali nascono le sue case, quasi nascoste nell’ambientazione araba che le ha originate, per poi prorompere in strada con inaspettato sfarzo barocco. Come il suo mare e le sue vigne, simboli internazionali del salato e del dolce prodotto dai loro frutti, il sale delle saline e il Marsala delle cantine. Città millenaria, quasi eterna, che sembra farsi attraversare dai venti della storia senza fermarli, ma strappandone a lembi il meglio che sanno portare. Dai Fenici ai Greci, dai Tiranni a Garibaldi,
passando dai romani , i normanni e gli arabi, colonia commerciale inglese che ha colonizzato i suoi colonizzatori come il signor Giuseppe Whitaker, rimasto intrappolato nel fascino di Mothia. Fino a giungere al mare, quando al tramonto il sole si nasconde dietro a Favignana e una folla di aquiloni impazziti veleggiano condotti dai loro Kitesurfer fra i mulini a vento delle saline e le barchette di legno dei pescatori.


Il centro storico

Marsala, città ricca di testimonianze puniche, romane, normanne, arabe e spagnole, tra le quali sono di particolare interesse la necropoli di età punica, la Villa Romana con i suoi stupendi mosaici, il Battistero cristiano del V sec. e i resti della cinta muraria fatta edificare da Ruggero I.
Tra i monumenti, il Duomo, edificato sul preesistente Castello Normanno, che accoglie opere del Gagini e otto preziosissimi arazzi fiammenghi del '500, il Museo Archeologico del Baglio Anselmi dove si trova l'eccezionale reperto di archeologia marina della Nave Punica del II sec. a.C., gli stabilimenti del vino Marsala, famoso nel mondo e i Bagli, tipiche costruzioni rurali, presenti su tutto il territorio del trapanese, in particolare a Marsala furono edificate nel XVIII sec. proprio per la lavorazione e il deposito dei vini, per volontà dell'inglese Woodhouse.
Il complesso di San Pietro, rappresenta un unicum nel suo genere, ottimamente ristrutturato offre
all'interno la possibilità di fruire di un Museo Civico a tre sezioni: (Risorgimentale-Garibaldina, Archeologica e delle Tradizioni Poplari). Nel periodo estivo vi si svolgono attività turistico - culturali. Sempre nel centro è obbligatoria una visita al mercato ittico senza la quale sarebbe impossibile comprendere la natura mediterranea di questa città.




Il mare

La costa marsalese conta c.ca 10 km di spiagge su un mare cristallino, fregiate del titolo Bandiera Blu 2008; anche se il lungomare del centro storico, con le sue splendide vedute delle isole Egadi non è dotato di servizi balneari, basta seguire il lungomare a sud e a nord per incontrare da un lato lunghissime spiagge di sabbia e dall’altro rimanere abbagliati dalla candida bellezza della riserva naturale dello Stagnone con le sue saline e i suoi mulini.


La Riserva Naturale dello Stagnone comprende quella vasta insenatura che va da Marsala alla foce del fiume Birgi.


Le piccole isole di Mozia, Schola, Santa Maria e Isola Lunga chiudono quest'area e rendono le sue acque calme e calde tanto che la zona è stata adibita da secoli alla produzione del sale.

Il fondale, così basso in alcuni punti che è possibile raggiungere alcune delle isole a piedi, è anche estremamente ricco di fauna: anemoni, fiocchi di mare e le famose murici, usate dai fenici per tingere i tessuti.

Nella zona nidificano anche numero
se varietà di uccelli.

Percorrere il litorale al tramonto può tramutarsi in un'esperienza indimenticabile: alte e bianche montagne di sale si ergono accanto a numerose vasche in cui l'acqua, per l'elevata salinità, sfuma dall'oro al rosa e al rosso intenso.

Il vento che per secoli ha alimentato il continuo ruotare delle pale dei mulini, oggi è diventata una caratteristica che fa di Marsala e lo Stagnone una delle preferite mete internazionali per chi pratica il windsurf e, soprattutto il kitesurf.


Il vino

Non solo marsala. Se infatti il vino liquoroso che prende il nome da questa città la rappresenta sulle tavole di tutto il mondo da almeno 2 secoli, tutta la migliore produzione vinicola siciliana, e il recente successo presso gli esperti somellier , nasce da questa terra. Se voltiamo le spalle al mare, dimentichiamo di essere in Sicilia. Le morbide colline ricoperte di vigneti curatissimi sfiorano quasi i lidi marini, congiungendosi idealmente con il sole, il vento e le onde da cui traggono l’ineguagliabile forza, sapidità e gusto.

Le cantine Florio, proprio nel centro del paese, so forse il richiamo turistico più forte, ma agli enoturisti più accorti servirà ben più di qualche giorno per apprezzare appieno la ricchissima produzione di questa zona. I vari Donnafugata, Firriato, Pellegrino, Cusumano, Planeta e i centinaia di piccoli produttori hanno sempre le porte aperte delle loro cantine facendo del Marsalese una perfetta meta enoturistica.

 
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